È calato il sipario sulla settima edizione della Trinacria Cup Summer Edition 2026, ospitata dal Palabilliardo di Milazzo. Una settimana di competizione che ha portato sui tavoli della struttura milazzese oltre 180 giocatori, confermando la crescita di una manifestazione ormai diventata un appuntamento di rilievo per il movimento biliardistico siciliano.
A conquistare il titolo è stato Valentino Cordelli, protagonista di un percorso di alto livello culminato con la vittoria finale. Il giocatore ha impressionato per la qualità delle proprie giocate, riuscendo a conquistare anche il pubblico presente al Palabilliardo.




Secondo posto per Antonio Pandolfo, alla sua seconda finale nella storia della Trinacria Cup. Sul terzo gradino del podio Rocco Sciarrone e Daniele Corrieri. Quinto posto, invece, per Piero Minardi, Samuele Barbagiovanni, Antonio Cuzzupè e Antonio Chillè.
La manifestazione ha richiamato a Milazzo giocatori provenienti da diverse parti d’Italia, tra cui numerosi partecipanti arrivati da Roma, contribuendo a trasformare il Palabilliardo in un punto di riferimento per l’intera settimana.
Il successo dell’evento è stato sostenuto dal lavoro dell’organizzazione e dei numerosi collaboratori. Tra i ringraziamenti espressi dall’organizzatore Peppe Pace, quelli alla famiglia per il lavoro senza mai fermarsi giorno e notte, a Filippo Pino per essere una parte importante o per meglio dire fondamentale dell’organizzazione ore durante e post evento con le sue grafiche idee e soprattutto per permettere agli appassionati di assistere a tutte le partite , a Gabriele Zangla, Simone Pino, Silvio Brigandì e Simone Merrina, oltre ad Antonio Chillè e Antonio Calió, agli sponsor e ai gestori delle sale siciliane.




La settima edizione si chiude così con un nuovo vincitore e con numeri importanti per la Trinacria Cup. Al Palabilliardo di Milazzo la manifestazione ha confermato la propria capacità di richiamare giocatori e appassionati, consolidando il ruolo della struttura milazzese nel panorama del biliardo siciliano.




