Fondato e diretto da Gianfranco Cusumano
giovedì, 5 Marzo 2026

Mish Mash festival – Castello di Milazzo

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Mish Mash festival – Castello di Milazzo

Quando

10 Agosto 2025 - 12 Agosto 2025    
19:00 - 22:45

Dove

Castello di Milazzo
Borgo Antico, Milazzo, Messina, 98057

Tipologia evento

Mappa non disponibile

Dal 10 al 12 agosto, la cittadella fortificata di Milazzo si trasforma in un palcoscenico sospeso tra cielo e mare: un viaggio tra musica, arte e natura che promette di accendere l’estate con la sua nona edizione. Tre giorni di concerti ed eventi nel suggestivo scenario del Castello di Milazzo – il più grande della Sicilia.

Nato come festival di musica indipendente, Mish Mash è oggi un’esperienza sensoriale a tutto tondo, in cui le sonorità elettroniche, il funk, il rock e le contaminazioni urban si intrecciano con performance visive, installazioni e momenti di pura suggestione.

Il 10 agosto, si comincia con un warm up a cura della DJ Bambi, per poi immergersi nei paesaggi sonori evocativi dei Whistling Heads, seguiti dal sound psichedelico e teatrale dei The Winstons. A chiudere la serata, i set di Go-Dratta, con la sua elettronica visionaria, e l’aftershow a cura di Turki Stan.

L’11 agosto è il giorno della cantautrice italo-colombiana Joan Thiele, reduce dal successo dell’album Joanita e dalla partecipazione al Festival di Sanremo. Prima di lei, saliranno sul palco Chiara AccardiCico Messina, con la sua energia contagiosa, e il raffinato cantautorato di Marco Castello, quasi di casa a Mish Mash. La serata si aprirà con il warm up del DJ Lo Smilzo.

Il 12 agosto, la chiusura del festival sarà affidata a una serata esplosiva: a scaldare il pubblico il DJ set di Adrysh, seguito dalla delicatezza rarefatta di Aliotho. A seguire, il live di Giorgio Poi, uno degli artisti più amati della scena indie italiana, e dei travolgenti Dov’è Liana, band franco-sicula dalla forte identità sonora. In chiusura, l’energia alternativa di OKgiorgio e il gran finale con i leggendari Pastaboys, storica band house composta da Rame, Uovo e Dino Angioletti.

Le installazioni e le performance artistiche. A sublimare l’esperienza del festival, Mish Mash propone una selezione di performance e installazioni che trasformano il castello arabo-normanno in un laboratorio di visioni, dove arte e immaginazione si intrecciano. Il 10 agosto prenderà vita una coreografia site-specific firmata dallo studio OMA: un’opera in movimento che dialoga con l’architettura storica della venue, creando un incontro poetico tra il corpo e lo spazio antico. L’11 e il 12 agosto, la corte si accenderà grazie ai Pixel Shapes, installazioni di “pixel mapping” che intrecciano luce e suono, disegnando geometrie sulle pietre millenarie. Tra queste, IRIDE è un’installazione audiovisiva immersiva che trasforma l’iride dell’occhio umano in un portale tra organico e digitale: forme generative e colori pulsanti, sviluppati con TouchDesigner, si sincronizzano in tempo reale con suoni ipnotici, evocando connessioni naturali e reti invisibili. Un viaggio sensoriale tra percezione e tecnologia, caos e ordine, realizzato con gli studenti del Biennio in Arti e Tecnologie Digitali dell’Accademia di Belle Arti di Catania.

In parallelo, per tutti e tre i giorni, Andrea Sposari guiderà il pubblico in una narrazione visiva site-specific ispirata all’iconografia siciliana: un’installazione che reinterpreta il mito dei tarocchi in chiave contemporanea, tessendo un ponte tra simboli arcaici e visioni moderne.

A completare il dialogo tra arte e spazio, l’opera Dentro l’oltre di Voirhumain, a cura di Chiara Di Blasi, trasforma l’ambiente espositivo in un universo sospeso, attraversato da mistero, gioco e trasformazione. Il pubblico varcherà una tenda raffigurante la carta della morte per entrare in uno spazio dinamico, animato da un grande arazzo con tarocchi disegnati, cuscini antropomorfi e funi intrecciate che evocano uno “scarabocchio umanizzato”, cifra poetica e concettuale dell’artista. Tra tessuti, carta e opere interattive, i visitatori sono invitati a toccare, esplorare e perdersi in una dimensione sensibile e condivisa.

Al cuore della festival experience anche l’impegno sociale: sarà infatti presente Amnesty Italia, con un progetto di sensibilizzazione sulla violenza di genere, accompagnata dal progetto locale Safe U di Messina, dedicato all’educazione sessuale e alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Un’occasione per coniugare musica, arte e riflessione, perché  Mish Mash non è solo festa, ma anche spazio di confronto e consapevolezza.

A sostenere la nona edizione del Mish Mash Festival c’è anche Ploom, il brand di dispositivi a tabacco riscaldato di Japan Tobacco International. Pensato per chi cerca un’alternativa al fumo tradizionale, Ploom sarà presente al festival con un desk dedicato e attività informative rivolte al pubblico maggiorenne.

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