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lunedì, 11 Maggio 2026

Milazzo, botti per le feste religiose: non è meglio utilizzare i soldi per aiutare i bisognosi?

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DILLO A MILAZZO 24. Perchè non utilizzare i soldi spesi per i botti delle feste religiose per aiutare i bisognosi? A chiederselo è un lettore di Milazzo 24 che ha scritto a redazione@milazzo24.it sollevando la questione che riguarda non solo il riposo dei cittadini nei giorni di festa ma anche il benessere degli animali domestici. Ecco il testo:

Vi scrivo per sollevare una questione che vorrei sottoporre alla nostra comunità. Sono cittadino milazzese ormai attempato e risiedo nella zona di via Grotta Polifemo, sottostante il “fortino”. 

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In diverse mattinate di festività religiosa, durante l’anno, vengono sparati i botti a poche decine di metri in linea d’aria sul mio tetto. In casa mia sembra di stare sotto i bombardamenti e quei pochi minuti sono di terrore per me e per i miei animali, tremano i muri e prego perché finiscano al più presto.

Non capisco quale sia la bellezza o l’utilità di questa usanza, trattandosi nemmeno di fuochi d’artificio con un’estetica visiva, ma solo rumore. 

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Gli unici risultati sono che generano paura svegliandomi di soprassalto in alcuni dei pochi giorni in cui posso allungare il mio riposo mattutino, con il rischio che qualche esplosione lanciata male finisca sulla mia abitazione, e soprattutto che nuocciono ai miei cani e gatti, terrorizzandoli e provocando loro lesioni uditive. La normativa prevederebbe infatti lo scoppio di botti a 500 metri da luoghi in cui risiedono animali da compagnia. 

Anch’io sono devoto ma mi chiedo se questo modo di fare non si possa convertire in qualcosa di più carino o utile, diffondere una musica o far suonare la banda, destinare i soldi dei botti per aiutare qualcuno bisognoso, o quantomeno spararli in un posto più idoneo e isolato. 

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Vi ringrazio se vorrete proporre il mio quesito alla comunità milazzese, il mio nome è di fantasia perché vorrei propormi come portavoce di molti, dai quali ho raccolto le stesse impressioni e perplessità. 

Grazie e buon Santo Stefano

Stefano M.

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6 Commenti

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Antonio La Rosa
1 anno fa

Stefano sono assolutamente d’accordo. Mi unisco al tuo appello rivolto all’intera comunità milazzese

Ilaria
Ilaria
1 anno fa

Pienamente d’accordo

tito
tito
1 anno fa

Concordo,purtroppo si vive in un paese con la mentalità chiusa e paesana….la cosa sconcertante sono oltre agli spari di cannone i continui scampanellii della chiesa madre a tutte le ore. Il parroco o chi di dovere dovrebbe impedire questo scempio,in piu non sono campane ma un semplice autoradio

Antonio
Antonio
1 anno fa

Bisogna vedere,al solito, in caso questa graduatoria-lista dei “bisognosi” come viene stilata. Discriminati i singles poveri già dal governo in carica,figurati il comune.

Angelo
Angelo
1 anno fa

D’accordissimo con tutti i commenti, non capisco come possano essere indice di festa questi botti paurosi che ti svegliano di soprassalto e che evocano periodi che mai più vorremmo rivivere. E non capisco nemmeno come un parroco non si renda conto che la chiesa è a ridosso di abitazioni.Rispetto zer

Milazzese 1
Milazzese 1
1 anno fa

Oltre al danno acustico, ambientale ed economico, direi di alla Chiesa e all’Amministrazione Comunale di contribuire con altre iniziative, per esempio aiutare i nostri compaesani indigenti istituendo il “Pane Quotidiano” stile Milano, sarebbe un opera caritatevole giusta.

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