RIFLESSIONI. Pubblichiamo una riflessione di Piero Lamancusa che nei giorni scorsi ha suscitato reazioni sui social. Argomento di stretta attualità che in futuro diventerà sempre più argomento di dibattito anche in vista della imminente campagna elettorale amministrativa.
A Milazzo ci dicono che va tutto bene, che il pienone di agosto è una vittoria, che gli alberghi, le case vacanza e i B&B strapieni significano rinascita. Ma dietro i numeri brillanti c’è la realtà di una città che spinge gli abitanti subalterni ai margini e si riempie di turisti mordi-inquina-fuggi.
Parlano di “tutto esaurito” senza dire che le case diventano affitti brevi e costosi, che la speculazione edilizia lascia interi appartamenti sfitti tutto l’anno per poi affittarli ai turisti a prezzi gonfiati, e che per chi vive qui trovare un alloggio decente è ormai impossibile. Il diritto all’abitare è negato: la proprietà è diventata una chimera, ma oggi persino affittare è un miraggio. E con esso viene negato anche il diritto alla città, il diritto a vivere dove si esiste, a restare nei luoghi che ci appartengono perché li abitiamo, non perché li possediamo.
Si parla di “crescita” mentre la gentrificazione avanza, i quartieri si svuotano di vita e i servizi per chi resta arrancano o spariscono. E nei luoghi dove questo “boom” dovrebbe creare ricchezza — ristorazione e strutture ricettive — la realtà è fatta di sfruttamento stagionale, salari bassi e lavoro precario. La favola di fine estate è sempre la stessa: più presenze uguale più sviluppo. Ma sviluppo per chi? Non per chi lavora piegato sotto turni estenuanti e contratti usa e getta, non per chi deve decidere se restare o partire, non per chi subisce la speculazione degli affitti.
Questa retorica cancella gli abitanti e riduce le città a un prodotto da vendere e consumare, dimenticando che una città è fatta di persone che la vivono, di relazioni, bisogni e diritti. Non servono altri record, né nuove cifre da esibire: servono politiche pubbliche che difendano il diritto alla casa, che regolino gli affitti brevi, che investano in servizi e restituiscano la città a tutte e tutti noi, che la abitiamo davvero. Questo fantomatico boom turistico è solo l’esito dell’ennesimo dispositivo estrattivista, rapace e di sfruttamento che arricchisce i soliti pochi e impoverisce tutti gli altri.
Piero Lamancusa


non conosco il signor Piero Lamancusa, condivido tutto , milazzo praticamente morta , il salotto di milazzo Giacomo Medici che da adesso si comincia a popolare di cingalesi , che riempiono pure le cucine dei nostri ristoranti e pizzerie, con i giovani di milazzo a fare igli addetti in sala
Come la fai, sapete sempre e solo criticare,senza neanche proporre una sola alternativa migliorativa,siete eterni infelici.
Condivido tutto quello che ha scritto il signore. Avete voluto seguire a tutti i costi la favola del turismo, ritrovandovi tra le mani solo il turismo di massa e l’altra faccia della medaglia… Una città che in estate diventa invivibile per il milazzese stesso.
Buongiorno, la lettera del Signor Lamancusa,è vera,ma tutte le responsabilità non è ,corretto,addossarle a questa amministrazione,certamente molto è stato fatto in positivo ma tante altre attendono.Il Sindaco dovrebbe dedicare più tempo per incontrare “i cittadini” e dialogare fuoori del palazzo….
Ottima disamina del signor Piero La Mancusa che condivido.Aggiungo sintetizzando che uno sviluppo economico di una città,una nazione,ecc. non è sostenibile solo col settore turismo.Si andrà incontro ad una città fantasma in regresso economico e caotica solo per pochi mesi,saluti
Dovete fare attenzione a non far diventare Milazzo una destinazione per ‘low-cost tourism’. I numeri sono importanti pero non fate lo stesso sbaglio che ha fatto Malta…da dove vengo io.
Malta e diventata un cesso dove arrivano la generazione con l’unico interesse di divertirsi, bere, droga!
Vedi che Malta vive solo perché ha una tassazione bassa e tutte le compagnie di scommesse hanno la sede lì per questo un appartamento ci vuole almeno 1000€ di affitto appena cambiano Malta può chiudere
👏Un cittadino pensante che non si fa risucchiare dal vortice della bassa propaganda. Dati ISTAT:la popolazione di Milazzo negli ultimi anni è scesa sotto 30mila abitanti (29818), 3,5-4mila in meno. Di quelli rimasti la maggior parte sono pensionati. Dov’è questa rinascita? Forse per 10-15 cristiani
Milazzo è solo un posto di passaggio per chi abbandona la macchina gratuitamente nei parcheggi a disco e va alle eolie a lasciare i soldi.
A noi solo disagi, spazzatura e nessun vantaggio.
L’analisi del cd. Sociologo non porta da nessuna parte. Si deve chiedere perché io devo affittare a un misero che paga il 1 mese e poi aspettare lo sfratto dopo anni se va bene! Il problema è il lavoro che ormai è precario. Il problema è questa amministrazione. Es.soldi buttati x S.Stefano,barca..
Proprio così, questo fenomeno, che coinvolge gran parte fel nostro territorrio, trasformera le città in qualcosa di diverso di come sin’oggi le abbiamo vissute e di contro il nostro modo di vivere. L’abbaglio dello sviluppo che purtroppo avvantaggia i pochi, che magari mon pagano i tributi….
analisi cruda e veritiera che non riguarda solo Milazzo ma peggio che mai le grandi città. Nessuno nega che il turismo porta benessere ma la politica serve a governare i fenomeni. troppi affitti brevi in nero che escludono soprattutto le giovani famiglie. sig. Sindaco… GDF… fate qualcosa.
Chi ha ridotto la città invivibile per i residenti pensando solo a questo tipo di turismo che porta solo caos e sporcizia dovrebbe solo vergognarsi, basta soltanto pensare che un povero residente muore alla ricerca di un parcheggio visto che tutte le strade sono diventate strisce blu
Non credo che il movimento creato dalle case vacanza o altro tipo di ricettività crei solo sporcizia e caos , sicuramente deduzioni fatte da persone che vivono di altro, in tutte le città esiste questo genere di movimento, perché fare solo critiche negative invece di creare,
Tutto questo movimento c’è sempre stato , si nota di più da quando sono entrate in vigore le leggi sui locali ricettivi, Tutto questo boom turistico è solo trasparenza che prima non esisteva , i redattori di articoli e politici dovrebbero scrivere i motivi x far capire meglio .
Lucida ed Esaustiva Analisi sottratta dal Dibattito Pubblico. Oggettiva e reale