MILAZZO – Pippo Midili entra nella storia politica di Milazzo. Con una vittoria netta, che secondo i dati parziali lo vede attestarsi al 56% delle preferenze, Midili è stato riconfermato alla guida della città del Capo. Si tratta di un risultato storico: è infatti il primo sindaco nella storia di Milazzo a essere rieletto per un secondo mandato da quando la legge elettorale prevede l’elezione diretta da parte dei cittadini.
Subito dopo i primi dati consolidati, il primo cittadino non ha nascosto l’emozione e l’orgoglio per un traguardo che segna un punto di non ritorno: “Il 2026 è una data di svolta per la città. C’è una grande maturità in città che ha compreso i sacrifici fatti per 5 anni e mezzo”, ha dichiarato a caldo Midili. “In cuor mio speravo in questo risultato. È stato premiato il lavoro dei consiglieri, degli assessori e degli uffici, è il lavoro di squadra che è venuto fuori”.
Non sono mancate le stoccate al suo principale sfidante in questa tornata elettorale, Cateno De Luca. Midili ha commentato il responso delle urne mandando un messaggio chiaro al rivale: “Milazzo non ama quando si è esagerato con i toni. Da stasera può essere ridimensionato il pensiero che la politica è un franchising”.
Proiettandosi verso i prossimi cinque anni di amministrazione, Midili vede una comunità pronta a crescere: “Oggi siamo veramente orgogliosi di essere milazzesi. Vedo per questa città un grande futuro. Ci sono tanti giovani che stanno crescendo e lo vedremo anche con il risultato al consiglio comunale, c’è tanta gente che vuole dare il proprio contributo”. La tabella di marcia delineata da Midili per i primi 100 giorni prevederà la manutenzione di strade e marciapiedi come primo intervento. “Tra un paio di settimane partiranno i lavori al Paladiana, a Villa Vaccarino, il recupero ambientale di Torretta. Ci sarà una nuova immagine per le strutture sportive. Puntiamo alla soglia dell’85% di raccolta differenziata entro fine mandato, grazie alla raccolta di quartiere con i cassonetti interrati“.



Ma quale storia.
? C’è da scappare da Milazzo
Grossa ignoranza e interessi privati.
Infatti mi ero riproposto che se si verificava una cosa del genere mi sarei trasferito a Barcellona, non voglio vedere la distruzione di Milazzo, e non voglio vivere con gente connivente a tutto ciò come ha dimostrato il voto dei milazzoti