Messaggi a raffica, appostamenti sotto casa, insulti e minacce, fino all’aggressione sul posto di lavoro. È il quadro emerso dalle indagini del Commissariato di Polizia di Milazzo su un 42enne di Barcellona Pozzo di Gotto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto presunto responsabile di stalking e violenza sessuale nei confronti dell’ex compagna.
Gli agenti hanno eseguito un’ordinanza del gip del Tribunale di Barcellona che vieta all’uomo di avvicinarsi alla donna. Dovrà restare ad almeno mille metri di distanza da lei, ovunque si trovi, e non potrà comunicare con lei in alcun modo, nemmeno attraverso strumenti telematici. In attesa dell’attivazione del braccialetto anti-stalking, il 42enne è stato portato in carcere.
A far scattare l’inchiesta è stata la denuncia della donna che, spaventata dopo l’ennesimo episodio, si è rivolta alla Polizia. Gli accertamenti, coordinati dalla Procura di Barcellona guidata da Giuseppe Verzera, hanno fatto emergere ripetuti episodi di violenza e prevaricazione, che secondo gli investigatori sarebbero stati motivati da una gelosia ossessiva.
In un’occasione l’uomo avrebbe avvicinato alcuni ragazzi che erano in compagnia della donna, intimando loro di allontanarsi perché non potevano parlarle. In un’altra, dopo che lei si era rifiutata di consegnargli il cellulare, avrebbe chiuso a chiave la porta di casa per impedirle di uscire, minacciando di farsi del male con un coltello. Infine, in un crescendo di violenza, si sarebbe presentato sul luogo di lavoro della vittima, dove l’avrebbe importunata e aggredita.
Gli investigatori ritengono di aver raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, e il 42enne è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.

