STAI LEGGENDO MILAZZO 24. L’accordo raggiunto ieri a Milano tra il Comitato trasportatori siciliani e il ministro Matteo Salvini non ha ancora riportato la normalità sugli scaffali. A Milazzo i supermercati restano semivuoti e, secondo quanto risulta a Milazzo24, la situazione è destinata a durare almeno fino al fine settimana.
Le aziende madri dei vari marchi della grande distribuzione hanno annullato anche gli ordini di questa mattina: anche domani, quindi, i carichi di merce non arriveranno. Da giorni i reparti ortofrutta e dei prodotti freschi sono chiusi o comunque semideserti. Mancano soprattutto acqua, uova e frutta. Anche se la situazione dovesse sbloccarsi in modo definitivo, i primi camion non sono attesi prima del weekend.
Fermo revocato, ma i presidi restano. Ieri il Cts ha revocato il fermo dei servizi dopo l’incontro con Salvini, mantenendo però lo stato di agitazione. Il governo ha messo sul tavolo un primo stanziamento di 480 milioni, con l’impegno di superare il miliardo, e ha fissato un nuovo incontro per il 27 ottobre.
Non tutta la categoria, però, ha accettato l’intesa. In diversi punti strategici della Sicilia i blocchi continuano, anche alla barriera autostradale di Villafranca Tirrena sulla A20 Messina-Palermo, il collegamento principale per i rifornimenti diretti verso Milazzo e la fascia tirrenica. Presidi sono segnalati anche a Tremestieri, a Messina Sud, al casello di San Gregorio sulla A18 e davanti al porto di Palermo, in gran parte da parte di autotrasportatori dell’Aias. Il Cts ha denunciato minacce contro i camionisti che vorrebbero tornare al lavoro, accuse che il presidente dell’Aias Giuseppe Richichi respinge.
Una ripartenza lenta. Altrove la ripartenza è appena cominciata. A Palermo, come riporta LiveSicilia, nei supermercati è tornata l’acqua minerale, ma latte, uova, ortofrutta e prodotti refrigerati scarseggiano ancora. Gli operatori del settore prevedono un riassortimento graduale nelle prossime 24-48 ore e una situazione stabile entro il fine settimana. I negozi di prossimità e i mercati rionali soffrono meno, perché si riforniscono da produttori e grossisti locali.
Il malcontento intanto si sposta anche in piazza: domani, giovedì 22 ottobre, alle 17.30 è prevista a Milazzo una manifestazione davanti al Comune contro il caro vita e il caro carburante.

