L’Area marina protetta di Capo Milazzo ha avuto ieri mattina un ospite d’eccezione: il commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis. La visita, promossa dalla Fondazione Marevivo, si è chiusa con l’apprezzamento del commissario per il modello di tutela ambientale e per la collaborazione costruita tra istituzioni, ricerca, scuola e associazioni.
La mattinata è cominciata con un tavolo tecnico a Palazzo D’Amico. Erano presenti il sindaco Pippo Midili, il presidente dell’Area marina protetta Giovanni Mangano, la direttrice generale di Marevivo Carmen Di Penta e il comandante della Capitaneria di Porto Giovanni Pigna. Con loro la professoressa Nancy Spanò, direttrice del dipartimento Chibiofarm dell’Università di Messina, e l’assessora e dirigente scolastica Stefania Scolaro. Hanno partecipato anche il direttore della sede siciliana della Stazione zoologica Anton Dohrn, rappresentanti dell’Ateneo messinese e il presidente del Co.Ge.Pa.
Al commissario sono stati illustrati le attività e i risultati dell’Area marina protetta, istituita nel marzo 2019, sul fronte della biodiversità, della ricerca scientifica, del monitoraggio degli ecosistemi e dell’educazione ambientale. Si è parlato anche delle politiche europee per la pesca sostenibile e la tutela del Mediterraneo. Il punto su cui si è insistito di più è il modello di lavoro in rete. La Stazione Anton Dohrn e l’Università curano la ricerca, la Capitaneria si occupa della vigilanza, le scuole diffondono la cultura del mare tra i più giovani e il Co.Ge.Pa. garantisce il dialogo con il mondo della pesca.
«La salvaguardia del mare non può essere affidata a un singolo soggetto», ha detto il sindaco Midili, per il quale la visita è un importante riconoscimento del lavoro di Milazzo. «Siamo orgogliosi che questa esperienza abbia suscitato l’interesse del commissario europeo», ha aggiunto, convinto che il progetto possa crescere anche sul piano educativo e turistico.
Dopo il tavolo tecnico, Kadis ha visitato l’Area marina protetta e ha potuto conoscere da vicino l’ambiente del promontorio e le iniziative di monitoraggio, ricerca e sensibilizzazione.
«Il nostro obiettivo non è soltanto proteggere un ambiente naturale di straordinaria bellezza, ma renderlo sempre più un luogo di ricerca, conoscenza e sensibilizzazione», ha sottolineato il presidente Mangano. Per lui l’apprezzamento del commissario «ci incoraggia a proseguire su questa strada».
Per l’amministrazione comunale la visita è uno stimolo a consolidare il percorso avviato e ad aprire nuove collaborazioni a livello europeo. L’obiettivo è fare di Capo Milazzo un punto di riferimento per la sostenibilità ambientale, dove la tutela del mare va di pari passo con la crescita culturale, educativa e turistica del territorio.

