STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Il nome rimane segreto ma si dovrebbe chiamare “Lab Sicilia”. E’ il nuovo progetto politico del sindaco di Milazzo Pippo Midili. Sarà presentato mercoledì 11 novembre al Teatro Trifiletti. Guai a chiamarlo “movimento”. Secondo quanto risulta a Milazzo24, dal palco Midili spiegherà che non si tratta di un movimento, anche se nei fatti lo è, ma di un laboratorio che parte dal basso e riunisce amministratori locali. Una sorta di “partito dei sindaci” in salsa midiliana. L’intento è quello di allargarlo a livello provinciale e regionale.
L’obiettivo locale è tenere vivo il legame con tutti i candidati delle liste che lo hanno sostenuto alle amministrative di maggio, ma anche con la maggioranza che lo appoggia in consiglio comunale, al di là delle appartenenze di partito. Se non cambierà la legge elettorale per Midili questo sarà l’ultimo mandato e lui starebbe agognando una candidatura alle Europee nel 2029. Per tenere vivo lo spirito dei supporter fino ad oggi ha “elargito” 14 nomine di esperti gratuiti, 2 a pagamento, nominata Stefania Scolaro assessore e fatto subentrare in consiglio comunale Santino Saraò, primo dei non eletti nella lista “città futura”, nominato il non eletto Salvatore Gitto nel cda della Fondazione Lucifero. Ed ora arriva il movimento, anzi il Laboratorio.
LA SPACCATURA IN FRATELLI D’ITALIA. Una esigenza non facile anche per partiti strutturati come Fratelli d’Italia tenere duro fino alle Regionali. Nell’ultima seduta di consiglio comunale sono venute a galla le tensioni tra il capogruppo Roberto Mellina e il consigliere più votato Rosario Piraino. L’oggetto del contendere era un emendamento di Piraino alla proposta di proroga dei termini al 30 novembre per aderire alla definizione agevolata delle entrate comunali. Per Piraino bisognava dare più tempo ai cittadini di rateizzare i tributi non pagati e chiedeva il rinvio, Mellina, invece, sosteneva che bisognava intanto andare al voto. Mellina ha richiamato gli accordi presi in conferenza dei capigruppo. Piraino ha precisato che la posizione di Mellina non riguardava tutto Fratelli d’Italia. Di fatto c’è una frattura: da un lato Piraino e Mario Sindoni, dall’altro Mellina e Fabiana Bambaci.
Una gatta da pelare il deputato Pino Galluzzo. Alla presentazione di Lab Sicilia è certa la presenza di diversi amministratori del comprensorio e del deputato regionale Galluzzo, che del progetto sarà parte integrante.
Nel laboratorio, invece, al momento, non troveranno spazio gli esponenti di Sud chiama Nord. Una distanza che resta, anche se l’accordo tra Cateno De Luca e la premier Giorgia Meloni ha portato a una linea più cauta.


Pensate che problemi hanno i milazzesi 😂😂
invece di andare alle europee nel 2029 potrebbe andare nello spazio .. ma subito!!