Dopo il rinvio dello scorso 10 ottobre a causa della pioggia, il Sudario della Memoria tornerà per le strade di Milazzo sabato 28 novembre. Il corteo partirà alle 16 dall’Albero della Pace, sul lungomare di Marina Garibaldi, all’altezza della discesa di via Cristoforo Colombo, e arriverà all’Itet Leonardo da Vinci, in via Colonnello Magistri, che ospiterà le iniziative conclusive. In caso di maltempo, la manifestazione si svolgerà interamente all’interno della scuola.
L’iniziativa è promossa dall’Assemblea per la Palestina di Milazzo, che ringrazia l’assessora alla Cultura Stefania Scolaro (dirigente scolastico dell Da Vinci) per aver contribuito a individuare la nuova soluzione e l’istituto per aver accolto l’evento.
Settanta metri di nomi. Il Sudario è un telo bianco lungo circa settanta metri, su cui sono stati scritti a mano i nomi di oltre 18.500 bambine e bambini uccisi a Gaza. Una parte è stata lasciata volutamente bianca, in memoria dei bambini morti nelle guerre di cui non si conoscono neppure i nomi.

Il progetto è nato a Pozzallo, all’istituto superiore intitolato a Giorgio La Pira, dal professore Giovanni Giuseppe Susino e dai suoi studenti, a partire da una frase detta da uno di loro durante una lezione sulla pace: «Prof., la pace dovrebbe fare più rumore della guerra». Da lì il telo ha cominciato a viaggiare di città in città, con un percorso coordinato dall’aggregazione ALI – Amore Libertà Intervento, che si definisce apolitica e apartitica.
Il programma all’Itet. Al termine del corteo, all’Itet sarà presente proprio il professore Susino, che racconterà il significato dell’esperienza. È previsto poi un collegamento in diretta con Gaza con il maestro e musicista palestinese Ahmed Muin Abu Amsha, ex insegnante del Conservatorio nazionale Edward Said, che durante la guerra ha continuato a insegnare musica nei campi per sfollati. Con lui ci saranno i bambini del suo progetto Gaza Birds Singing, mentre la mediazione linguistica sarà curata dall’artista e architetta palestinese Hana Barqawi.

Seguiranno la performance “Fiori nel cemento”, tra teatro, poesia e musica, di Viviana Isgrò e della compagnia del Circolo delle Lucertole di Barcellona Pozzo di Gotto, e alcune letture dedicate a Gaza a cura di René Abu Joub, del Coordinamento Messina-Palestina.
L’Assemblea per la Palestina invita associazioni, scuole, studenti e cittadini a partecipare e a portare il telo lungo il percorso: per sostenerne il peso, ricordano gli organizzatori, serviranno molte mani.

