STAI LEGGENDO MILAZZO 24. C’è quella dei Cavalli a piazza Caio Duilio, quella di Cartesio in Marina Garibaldi, ma anche quella di Piazza Immacolata, al Borgo. Milazzo è il comune delle fontane chiuse. Quella realizzata dal maestro Stefano Cartesio era l’unica che per oltre un decennio resisteva grazie alle amorevoli cure dell’imprenditore con la passione della scultura (e del ballo). Da un anno, però, ha lasciato al Comune la gestione che lo stesso Cartesio si era assunto in maniera gratuita e accollandosi le spese di manutenzione. E sono cominciati i guasti e i ritardi nelle riparazioni. Da tempo, infatti, la fontana rimane spenta andando a fare compagnia a quella dell’Immacolata e dei Cavalli (che in realtà si chiama “del Mela”). Con non poca amarezza da parte dell’imprenditore ottantenne e per i turisti che specialmente la sera, con i giochi di luce, godevano di un lungomare con un fascino unico.

Se per quella di Cartesio i problemi sono spesso di natura elettrica legati al motore che anima l’impianto, per quella “dei Cavalli” i guasti sono legati ai vandali. Piazza Caio Duilio nel fine settimana è presa d’assalto da giovanissimi che buttano dentro la vasca circolare bicchieri di plastica, cannucce e rifiuti di vario genere che danneggiano i bocchettoni da cui escono i getti d’acqua. I fontanieri comunali sono intervenuti più volte ma nel giro di pochi giorni sono costretti a ricominciare da capo. L’ultimo intervento importante risale al 2023 quando i milazzesi hanno potuto riammirare la Fontana del Mela (ribattezzata dai giovani “Dei cavalli”) al centro Piazza Caio Duilio realizzata nel 1990 dallo scultore Ettore Gulio Resta. Era stato rifatto l’impianto idrico e la pulizia dei marmi con un impegno di spesa di 13 mila euro a cui si aggiungono altri mille euro per l’acquisto di faretti per l’illuminazione.

Quella dell’immacolata è spenta da tempo immemore. Ormai l’impianto e i motori sono completamente da rifare e tecnicamente non sarebbe possibile visto che al momento della realizzazione nessuno ha pensato a creare dei passaggi idonei per gli operai in caso di riparazione.

Rimane asciutta (seppur illuminata) anche la fontana nel porto, in via dei Mille. L’impianto rientra nell’area gestita dall’Autorità portuale di Messina ed è stata inaugurata qualche anno fa assieme alle aiuole. Inizialmente funzionava grazie all’adozione della piazzetta da parte della ditta Nettunia specializzata in servizi antincendio, quando la convenzione è scaduta l’acqua ha finito di zampillare.

Si sa poco dello zampillo che doveva essere un’attrattiva della nuova Piazza Marconi, di fronte alla vecchia stazione. Doveva alzarsi maestoso allo scoccare di ogni ora ma pochi sono riusciti ad ammirarlo. Le fontane che si affacciano sulla via XX Luglio, invece, sono ritornate a funzionare dopo una “pausa di riflessione” ma fino a qualche giorno fa era piena di muschi e gli zampilli (forse complice il vento) spesso scavalcavano le vasche per fermarsi sul marciapiede. Per una piazza nuova costata oltre mezzo milione di euro non è certo un bel vedere.




Ma per la miseria siamo impegnati a realizzare opere milionarie e voi ci parlate di briciole?? Non volete vedere la magnificenza delle opere che stiamo realizzando… m’ha