«L’ascensore fuori uso negli alloggi popolari di Fiumarella non è un episodio isolato. È il simbolo di una situazione abitativa e sociale che denuncio da tempo con PEC, segnalazioni e richieste formali agli enti competenti». Aparlare è Saverio Todaro, già candidato al consiglio comunale nelle liste a sostegno di Laura Castelli (Sud chiama Nord).
«Il caso degli anziani e delle persone con disabilità rimasti di fatto prigionieri in casa (notizia pubblicata da Milazzo 24, ndr) merita attenzione immediata. Ma va detto con chiarezza: le criticità del complesso di via Palmiro Togliatti erano già note da mesi, non solo all’IACP, ma anche al Comune e alla Regione Siciliana. A seguito della mia PEC del 26 aprile 2026, la Presidenza della Regione Siciliana, con nota prot. n. 10616 del 29 aprile 2026, ha trasmesso la vicenda all’Assessorato regionale alle Infrastrutture, ai Dipartimenti regionali competenti, al Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali, alle Autonomie Locali e al Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’IACP di Messina, chiedendo di adottare le iniziative necessarie per risolvere le criticità segnalate. Dunque nessuno può dire di non sapere».
Todaro si è anche confrontato con il Presidente dell’IACP di Messina, Beppe Picciolo, il quale il 12 maggio 2026 ha effettuato un sopralluogo con gli uffici e ha manifestato l’impegno per arrivare alla sostituzione dell’ascensore. «Un passaggio positivo, certamente. Ma adesso servono date, atti formali e un cronoprogramma chiaro», sostiene.
Il problema, però, non è solo l’ascensore. A Fiumarella ci sono famiglie che convivono con infiltrazioni d’acqua, impianti elettrici che vanno in cortocircuito, fognature che da tempo necessitano di interventi, condizioni igienico-sanitarie precarie e situazioni sociali fragili che richiedono presenza istituzionale costante.
Todaro riconscendo il ruolo svolto dalla polizia locale guidata da Salvatore Campagna con alcuni sopralluoghi, aggiunge. «Il Comune non può limitarsi a dire che gli immobili sono dell’IACP. Quando in quegli alloggi vivono anziani, disabili, minori e famiglie fragili, il Comune deve esserci. Può sollecitare, coordinare, verificare, convocare gli enti competenti e, nei casi urgenti, valutare interventi indifferibili, salvo poi rivalersi sull’ente proprietario».

