STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Ieri sera il protagonista assoluto del comizio in Piano Baele organizzato da Sud Chiama Nord in vista delle prossime amministrative non è stato Cateno De Luca ma il sindaco di Milazzo. Davanti ai circa 200 spettatori molti dei quali provenienti dai comuni limitrofi o della zona jonica e vicini al movimento, non c’era Pippo Midili in carne ed ossa, ma una sua sagoma di cartone diventata la protagonista assoluta della serata. Prendendosi tutta la scena dei 70 minuti di comizio, ed impazzando sui social nel giro di pochi minuti.
Come già noto tra gli addetti ai lavori, De Luca – al netto degli attacchi a Midili, ed escludendo questa ipotesi – non ha preso una posizione, rinviando al 16 novembre quando alle 19,30 salirà nuovamente sullo stesso palco. Le ipotesi più accreditate sono un appoggio alla sindacatura dell’evergreen Lorenzo Italiano o una discesa in solitaria con Carmelo Torre.

Cateno De luca si è presentato sul palco con una lanterna. La stessa che consentirà «di fare luce nella ricerca dell’uomo giusto (il prossimo sindaco di Milazzo, ndr) che diventi il servitore della propria comunità e non di quelle lobby o personaggi che lo hanno indicato».
Buona parte del comizio che ha visto salire sul palco prima di De Luca i deputati Danilo Lo Giudice e Matteo Sciotto è stata una velata presunta «minaccia politica» che Midili avrebbe proferito nei giorni scorsi a margine di un incontro a Roma convocato tra i sindaci che ambiscono ad ottenere la “bandiera blu” per le proprie spiagge.

LA VELATA MINACCIA POLITICA. A raccontarlo è stato l’intervento fuori programma dell’onorevole Pippo Lombardo, sindaco di Roccalumera. «Giovedì sono stato testimone di un episodio inquietante – ha raccontato – :«Aspetterò quello che direte al comizio di Milazzo e poi verrò a Taormina (comune guidato da Cateno De Luca)» mi ha detto Midili. Perché adesso bisogna avere paura di fare un comizio come se fosse lesa maestà? Noi siamo venuti a Milazzo da deputati che rappresentano il 26% in assemblea e portiamo avanti le nostre battaglie nell’interesse di tutti i comuni. E non lo possiamo raccontare? Dovremmo avere paura che poi viene a fare il comizio nelle nostre comunità? Noi lo aspettiamo. I milazzesi dovevano saperlo. Perché mi viene il dubbio che forse questo atteggiamento non è solo verso un deputato che ha la colpa di essere sindaco, ma anche nei confronti dei milazzesi. Forse se alzi la testa non avrai più un servizio o la porta aperta. No! Non funziona così», ha tuonato Lombardo.
Episodio che ha ripreso pure Cateno De Luca. «Pippo vieni a fare i comizi a Fiumedinisi dove venivi a fare i pellegrinaggi nel 2009 e 2010 e dove ti ho insegnato il mestiere. Anche perché a Taormina u parcheggiu custa caru».

PIPPO…VINCI!. Midili è stato evocato in più occasioni con l’appellativo di “Pippo…vinci!”. Un refrain in dialetto siciliano che secondo il deputato/sindaco gira negli ambienti dando per scontato la rielezione del primo cittadino. «Noi abbiamo il compito di innescare una riflessione: ma perché “Pippo…vinci!”? Le competizioni elettorali sono belle perché si parte da zero. Che Pippo vince è una supercazzola. I voti si raccolgono uno ad uno. Magari a Milazzo c’è la possibilità di creare un’alternativa».
IL DISSESTO. Poi si è parlato di dissesto. «Dal 2011 al 2014 chi era l’assessore al Bilancio che ha preso il posto del compianto Peppino Codraro? Midili. Il dissesto è stato proclamato nel 2016 e pure i cretini sanno che un dissesto non nasce all’improvviso».
Sud chiama Nord a livello regionale, nonostante sia ufficialmente all’opposizione, dialoga da tempo con il Governo Schifani e molti danno per scontato che nel 2027, quando si ritornerà alle urne per le Regionali, entrerà a far parte ufficialmente della coalizione di centrodestra.
LA COALIZIONE. «Questa sera abbiamo voluto aprire un fronte per dire che siamo a disposizione dei milazzesi. Non ci accontentiamo di un piatto di lenticchie perchè già lo avremmo potuto fare. Dovevamo solo scegliere l’assessore, chiudere una lista e finiva qui. Inutile che ci contattate per dirci che se non appoggeremo Midili rispettando la coalizione saremo tagliati fuori nel 2027 dalle elezioni regionali e nazionali: Nui ndi futtemu. Noi non abbiamo vincoli di coalizione, non gestiamo la sanità o altro. Facciamo una opposizione responsabile perché a noi non piace paralizzare quelli che sono stati chiamati ad amministrare, ma abbiamo dimostrato che noi siamo tre ma valiamo per 33. Se dobbiamo fare un matrimonio nel 2027 certamente non si può fare con le premesse ricattatorie. Dunque non barattiamo nè Milazzo, nè Barcellona o Messina».
IL CANDIDATO? SI CERCA CON LA LANTERNA. Il 16 novembre il movimento ritornerà a Milazzo per un altro comizio «in cui lanceremo la sfida». «Questa lanterna prenderà le sembianze di uno strumento idoneo ad individuare il sindaco giusto. Tutti i milazzesi che ritengono che “Pippo non vinci!” possono partecipare a questo innovativo percorso di una lanterna che si trasforma in una strategia di coinvolgimento civico e popolare che porterà ad individuare i candidati al consiglio comunale e al sindaco che voi sceglierete. Non ci sarà una “seduta spiritica” dove qualcuno deciderà il nome del sindaco ma una primaria innovativa fatta dai milazzesi che la pensano in modo diverso. E’ legittimo che in una comunità ci possano essere sensibilità che magari pensi che la partita del dissesto si doveva chiudere subito? O che si doveva evitare di lasciare maglie aperte per quanto riguarda il Piano regolatore e nel frattempo facemu tipo…tu te lo ricordi il sacco di Palermo in 48 ore? Vacatio si chiama! Democraticamente vogliamo vedere se queste sensibilità avranno una dimensione tale per evitare la supercazzola che si autoriproduce di “Pippo…vinci!” perche «Pippo non è detto chi vinci!».
LO SAPEVI CHE….Subito dopo il comizio una pagina social vicino al sindaco e a Forza Italia ha pubblicato delle foto con l’obiettivo di sottolineare il numero esiguo di partecipanti al comizio. Le immagini hanno destato interesse non tanto per gli “astanti” ma per la posizione in cui sono state scattate: un balcone del municipio che la domenica sera naturalmente è chiuso. Ed ecco le domande che sono corse sul web: chi ha le chiavi del Comune per potere entrare anche la domenica sera? Chi lo ha autorizzato? A che titolo lo ha fatto e con quale obiettivo ha scattato le foto?



Non sono certo un fan dell’attuale sindaco…ma questo bommacaro di Fiumedinisi è solo un disperato che ha paura e consapevolezza della sua fine politica.
Povera Italia
Milazzo non ha bisogno di showman, si presenti lì in qualche paese della zona ionica dal quale proviene.
Cinema & varietà…
È tutto un porcaio non c’è una petsona degna