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sabato, 20 Luglio 2024

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Milazzo, Italia Nostra sul Parco Traimari: «Progetto a lungo termine: quale l’immediato futuro sull’ex scalo ferroviario?»

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«Fino a quando non verrà realizzato il “Parco Traimari” quale sarà il destino dell’area adiacente alla vecchia stazione? Siamo stati favorevoli all’acquisto dell’ex scalo ferroviario da parte del Comune, ma se tutto andrà bene passeranno circa 10 anni per la realizzazione dell’opera e bisogna porsi queste domande visto che l’area è degradata…». A sostenerlo è Guglielmo Maneri, presidente di Italia Nostra Milazzo.

Nelle settimane scorse il Comune di Milazzo ha individuato il progetto vincitore del concorso di idee che prevede un centro direzionale, una macroarea arborea, un’area per spettacoli, rappresentazioni e concerti e uno spazio per l’allestimento occasionale di fiere o mercati specialistici (antiquariato, artigianato, floreale, ortofrutticolo). Un investimento di circa 15 milioni di euro ancora da reperire. Dunque l’associazione si pone il problema sull’immediato futuro.

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LE DOMANDE DI ITALIA NOSTRA. Quattro le domande: La vecchia Stazione e l’ex scalo rimarranno nelle condizioni attuali di abbandono e degrado? Non si corre il rischio, con la strada di penetrazione tra Ciantro e Piazza Marconi, di separare l’edificio della Vecchia Stazione e la Piazza dal futuro parco urbano? Se il progetto per l’Area ex Montecatini riguarderà solo parte della stessa, cosa accadrà di tutto il resto? Italia nostra chiede anche se è «definitivamente tramontata l’idea di un ennesimo parco a prevalente destinazione commerciale a ridosso della città» e se «c’è la volontà politica dell’attuale Amministrazione di verificare le possibilità di accordo con la Raffineria e riprendere il progetto per fare almeno dell’area Tribò una barriera verde tra la zona industriale e la Città».

I GIARDINI DI FEDERICO. Il progetto del “Parco Traimari”ricorda a grandi linee l’idea dei  ”Giardini di Federico” un grande parco, esteso da piazza Marconi fino alla Raffineria. Una barriera verde tra la Città e l’area industriale con all’interno giardini tematici, laboratori di ricerca riferiti al settore floro-vivaistico, sale di incontro, centro direzionale, spazi espositivi, biblioteca.La proposta fu presentata nel 1996 e nel Convegno del 2004 dalla sezione di Milazzo di “Italia Nostra” presieduta dal Girolamo Bambara, nel ricordo del “Parco di caccia” dell’imperatore svevo e acquisita dal Comune con variante al Piano Regolatore.Poi venne la privatizzazione dell’Area ex Montecatini e del Centro Mercantile ASI e nel 2012 il ridimensionamento dei ”Giardini” da progetto di alto livello paesaggistico e scientifico in semplice barriera di verde nell’Area Tribò. Seguì addirittura la revoca, da parte della Regione, di un finanziamento già concesso e il conseguente ricorso del Comune. Il Tar dette ragione al Comune rimettendo a disposizione il finanziamento, ma il progetto venne abbandonato nel 2015 dall’Amministrazione dell’epoca.

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