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Milazzo, mobilitazione a tutela del Pronto Soccorso: dalla raccolta di firme ai manifesti choc. E il Centro vaccinale…

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Raccolta di firme, manifesti notturni, proteste social. Tiene ancora banco la protesta a tutela del pronto soccorso dell’ospedale di Milazzo. Ieri mattina sono apparsi dei manifesti choc all’ingresso del Fogliani opera di giovani del comprensorio che hanno aperto una pagina facebook Siamotuttincodicerosso. “La prossima vittima potresti essere tu!», si legge. Il Coordinamento di Centro Sinistra di Milazzo, invece, davanti al presidio ospedaliero di Grazia domani mattina avvierà una raccolta di firme a sostegno della “Petizione pubblica per la tutela dei presidi ospedalieri della provincia di Messina e dei servizi territoriali”, da portare alla Presidenza della Regione e all’Assessorato alla sanità. Raccolta firme che proseguirà nel pomeriggio nel centro cittadino. A presentare l’iniziativa alla “Casa del Popolo” sono stati Franco Andaloro, Gioacchino Abbriano, Giovanni Utano con un intervento di Peppe Falliti. «Quella che proponiamo – hanno spiegato – è una manifestazione di protesta senza bandiere, vessilli, appartenenze politiche e contrassegni perché investe un problema di salute pubblica, in una realtà in cui la politica sposta attenzione ed interesse sempre più verso il privato».

Il Coordinamento del centrosinistra domani avvierà una petizione pubblica a difesa della sanità cittadina

La campagna #siamotuttincodicerosso, invece, è stata lanciata da un gruppo di abitanti della Valle del Mela. «La vita delle persone che abitano tra Milazzo e Barcellona vale poco, almeno per coloro che siedono nei palazzi di Palermo o di Roma – sostengono – Nonostante il rumore delle chiacchiere e delle promesse elettorali, l’unica cosa certa è che il pronto soccorso del Cutroni Zodda di Barcellona rimane chiuso e quello del Fogliani di Milazzo è incapace di rispondere alla fortissima domanda di intervento. Come potrebbe essere altrimenti quando deve fare fronte a una popolazione di oltre 150 mila persone, con personale sanitario e strutture sottodimensionati rispetto al bisogno?».

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Sempre in tema di sanità, ha tenuto banco nei giorni scorsi anche l’ennesimo trasferimento di uffici dell’Asp da Milazzo. Questa volta tocca al Centro Vaccinale, alla Medicina del Lavoro e al Consultorio familiare (LEGGI QUI). A lanciare per primo l’allarme è stato l’ex assessore Simone Magistri. Si tratta di un trasferimento temporaneo per adeguare i nuovi locali della scuola per l’infanzia Walt Disney di via Impallomeni. «Una scelta priva di ogni logica da un punto di vista politico e sanitario e che rappresenta l’ennesima assenza totale di considerazione nei confronti della comunità milazzese – dice magistri – Il Centro vaccinale non può e non deve lasciare neanche per un solo giorno il Comune di Milazzo. L’Asp di Messina completi prima i lavori per la realizzazione dei nuovi locali e non tocchi più alcun servizio essenziale per la cittadinanza milazzese e dell’hinterland».

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