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domenica, 25 Gennaio 2026

Fondato da Gianfranco Cusumano

Milazzo, presentato il servizio di Pronto intervento sociale per i più deboli. Ecco come funziona

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E’ stato presentato questa mattina nell’aula consiliare il servizio di Pronto intervento sociale (PIS) varato dal distretto socio sanitario per 15 mesi in favore dei soggetti indigenti che potranno ricevere quei servizi socio-assistenziali, socio-sanitari, ma anche socio-educativi grazie alla collaborazione della cooperativa Euroservice.
Dopo gli interventi del sindaco Pippo Midili, del presidente del Distretto, Nino Caselli e della responsabile del distretto dell’Asp a Milazzo, Franca Casella, i quali hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa, è stato il referente del Distretto, Filippo Santoro a spiegare nel dettaglio tutti i servizi offerti indicando anche il target di utenza interessata. «Il Pis – ha detto Santoro – offrirà una risposta al territorio, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno attraverso la raccolta delle segnalazioni che giungono alla centrale operativa. Valutate le situazioni di emergenza che interessano la persona o il nucleo familiare si procederà alla presa in carico da parte del servizio sociale territorialmente competente».

Il progetto prevede anche un servizio mensa con la fornitura di un pasto caldo al giorno e un sacchetto vivande per la cena per le persone prese in carico e l’attivazione di un Centro diurno dove attivare i processi di sostegno e di inclusione sociale. Destinatari di tale servizi – ha aggiunto l’assessore ai servizi sociali Natascia Fazzeri ­ saranno i minori in stato di abbandono o privi di ogni riferimento familiare, le donne fragili in situazioni di particolare gravità riconducibili ad abusi o violenze, gli adulti in situazione di povertà estrema oppure in stato di abbandono ed emarginazione, anziani privi di supporto assistenziale e adulti in condizioni di disabilità. Praticamente tutti coloro che non possono fruire di altra assistenza.

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 La sede operativa dello Sportello sociale sarà in via Impallomeni, a due passi dall’Ambulatorio di prossimità attività dall’Asp e presentato sempre nell’incontro di ieri dalla dottoressa Patrizia Restuccia. «Un servizio sicuramente importante per la comunità – ha detto – sia per l’aumento dei casi di indigenza, ma anche per le croniche difficoltà ad accedere alle strutture sanitarie». L’ambulatorio è infatti  operativo presso l’ex Inam di via Impallomeni, al Borgo, il lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18. Ad accogliere gli utenti una équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, assistenti sociali, mediatori culturali e personale amministrativo, in grado di fornire un ampio ventaglio di prestazioni sanitarie e sociosanitarie

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