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Milazzo rischia di perdere il Pronto Soccorso. Durante la ristrutturazione potrebbe trasferirsi a Barcellona

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Il pronto soccorso di Milazzo rischia di essere trasferito a Barcellona. Entro il 24 novembril Cga si pronuncerà definitivamente sull’assegnazione dell’appalto relativo i lavori di potenziamento dell’attuale reparto, ma risolta la questione amministrativa resta quella logistica. A comunicarlo è il sindaco di Milazzo Pippo Midili che stamattina ha incontrato a Messina il direttore facente funzioni dell’Asp., Domenico Sindoni per discutere di alcune criticità che si registrano all’ospedale di Milazzo e sulla paventata chiusura del reparto di ostetricia, notizia riportata in anteprima da Milazzo 24.

LAVORI AL PRONTO SOCCORSO. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso, Midili spiega: «Ho appreso che non è possibile attuare la soluzione dell’utilizzo dell’ex Psichiatria, né c’è la possibilità di realizzare una tensostruttura. Questo mi preoccupa perché non vorrei che alla fine l’unica soluzione fosse lo spostamento a Barcellona. È chiaro che è una scelta che non possiamo accettare».

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CHIUSURA DEL REPARTO DI OSTETRICIA. Sulla paventata chiusura del reparto di ostetricia i vertici dell’Asp avrebbero confermato che le difficoltà ci sono e sono legate principalmente alla difficoltà a garantire soprattutto la reperibilità notturna per l’impossibilità di reperire medici da poter destinare al reparto.  Occorre quindi trovare una soluzione in quanto va da sé che, nell’impossibilità di garantire  l’assistenza notturna diventa alto il rischio che il reparto chiuda costringendo i pazienti a rivolgersi alle strutture di  Patti o a Messina.
“Una circostanza assolutamente da evitare – ha detto Midili – e per questo già domani convocherò  una riunione con tutti i sindaci del comprensorio per venerdì al Comune e contestualmente   invierò a Palermo la richiesta di  audizione urgente alla Commissione sanità dell’Ars. Occorre assumere una posizione forte, condivisa e unitaria per sollecitare un intervento immediato del governo regionale”».

DIRETTORE A SINGHIOZZO. Altro aspetto affrontato è stato quello della presenza a singhiozzo del direttore sanitario al “Fogliani”. “Ho rappresentato – ha aggiunto Midili – al direttore  Sindoni  la  necessità che vi sia un direttore sanitario in pianta stabile e non presente un solo giorno o al massimo due alla settimana per alternarsi con Taormina. E ciò perché la titolarità della sede è Milazzo e non la cittadina jonica. Dovrebbe avvenire il contrario. La presenza del direttore sanitario è fondamentale anche per evitare discrasie organizzative e il sostituto pur stimatissimo in tutto il comprensorio, può solo riferire i problemi ma non assumere decisioni”.

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