Fondato da Gianfranco Cusumano

Università di Messina, finanziato albero artificiale e produrre idrogeno verde

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Produrre idrogeno verde per ridurre l’uso dei combustibili fossili e le emissioni di gas ad effetto serra è una delle tematiche più attuali per una transizione ad una società più sostenibile, ma i sistemi attuali basati su elettrolisi sono costosi.  Occorre, dunque, sviluppare nuove idee ed approcci.

In tale contesto di ricerca, il progetto SCOOP della professoressa Siglinda Perathoner dell’Università di Messina, Direttrice del centro Caspe (Catalysis for Sustainable Production and Energy) è stato finanziato con circa 2 milioni di euro – nell’ambito dei progetti FISA-2022 del MUR – per dimostrare con un impianto pilota la fattibilità di una di queste idee alternative. Il lavoro era risultato il primo nell’area Energia a livello nazionale nella fase di selezione.Il progetto SCOOP, di cui UniMe è l’unico partecipante, ha l’obiettivo molto ambizioso di voler sviluppare un primo prototipo per un albero artificiale che produca H2 dall’aria usando solo luce solare e che sia in grado di operare in modo continuo, ovvero anche durante la notte, grazie alla capacità di stoccaggio chimico dell’H2 incorporato nel dispositivo. Il progetto SCOOP vuole, anche, creare un primo centro in Sicilia sui combustibili solari che ponga Messina come Centro di riferimento mondiale su questa tematica. Il pilota sviluppato nell’ambito del progetto SCOOP andrà ad affiancare altri già sviluppati nell’ambito di altri progetti europei quali DECADE, OCEAN, A-LEAF.

Nello specifico, i progetti FISA (Fondo Italiano per le Scienze Applicate), sono i nuovi prestigiosi finanziamenti previsti dal MUR per promuovere la l’eccellenza nella ricerca applicata attraverso la valorizzazione della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale. Assieme ai progetti FIS, sono l’equivalente nazionale dei progetti ERC in ambito europeo.Il progetto rimarca la qualità della ricerca dell’Ateneo peloritano in ambito di energia ed idrogeno sostenibile per la promozione del territorio. Anche per questo motivo, in coordinamento con le altre quattro Università della Sicilia, è in partenza un Master sull’H2 con importanti tematiche di insegnamento. L’idrogeno e lo sfruttamento del potenziale dell’energia solare sono i punti centrali su cui sviluppare una nuova politica energetica sostenibile ed ecologica in Sicilia

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