La suprema Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza del tribunale del riesame di messina, che aveva confermato la carcerazione del milazzese Antonio Gitto, accogliendoil ricorso dei difensori, avvocato Alfio Chirafisi ed il cassazionista avvocato Antoniele Imbesi. Gitto è coinvolto nell’operazione “Crack Palace”, una vasta inchiesta antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) e condotta dai Carabinieri, incentrata su un importante traffico e spaccio di stupefacenti (in particolare crack e cocaina) attivo tra Messina, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto.
Davanti alla GUP Arianna Raffa, 15 imputati hanno scelto il rito abbreviato (con nuove udienze fissate a dicembre 2026), tre posizioni sono state stralciate e trasmesse per competenza territoriale al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, e ci sono stati quattro rinvii a giudizio
La Difesa di Antonio Gitto ha sostenuto 3 motivi basilari: Mancanza dei gravi indizi di colpevolezza riguardo la partecipazione all’associazione; mancanza dell’attulaità delle esigenze cautelari; diritto da parte di Gitto di accedere alle cure volte alla disintossicazione facendo ingresso in comunità.
Dal dispositivo emesso sembrerebbe che la cassazione abbia accolto tutti e 3 i motivi. Si attendono le motivazione per chiedere la scarcerazione di Gitto.

