Si è chiuso con un’assoluzione il processo a Francesco Guida, l’uomo accusato di aver esploso alcuni colpi d’arma da fuoco dal balcone della sua abitazione, nel centro di Milazzo, per intimorire un gruppo di ragazzini. Il giudice monocratico del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Giuseppa Abate, lo ha assolto per particolare tenuità del fatto.
L’episodio aveva avuto una forte eco sulla stampa locale e suscitato l’indignazione di molti lettori. Le indagini e il dibattimento hanno però accertato che l’uomo non aveva usato un’arma vera, ma una pistola a salve, una cosiddetta scacciacani, priva del tappo rosso che di solito ne segnala la natura.
L’avvocato difensore, Alfio Chirafisi, ha scelto di non controinterrogare i ragazzi, ritenendo inutile sottoporre dei giovanissimi a un esame in aula. La difesa ha invece sottolineato davanti al giudice e al pubblico ministero il contesto in cui l’uomo avrebbe agito. Secondo questa ricostruzione, Guida si sentiva intimorito dagli episodi di violenza attribuiti a gruppi di minorenni in città, arrivati in passato ad aggredire alcuni cittadini perfino nelle loro case, e avrebbe voluto scoraggiare un’eventuale aggressione per proteggere i figli in età prescolare che vivevano con lui. Sempre secondo la difesa, l’imputato non poteva sapere che i ragazzi che lo avevano poi denunciato erano del tutto estranei ad atti di violenza.
L’assoluzione per particolare tenuità del fatto non significa che l’episodio non sia avvenuto, ma che il giudice lo ha ritenuto di offensività così lieve da non dover essere punito.

