Otto ambulanze ferme contemporaneamente nel piazzale, con i pazienti ancora a bordo in attesa di essere presi in carico. È la scena che, come riporta la Gazzetta del Sud, si è vista nei giorni scorsi davanti al Pronto soccorso dell’ospedale Fogliani di Milazzo. I mezzi arrivavano da Saponara, Torregrotta, Milazzo, Barcellona, Falcone, Novara di Sicilia, Montalbano Elicona e Patti: un elenco che da solo racconta quanto sia vasto il territorio che fa riferimento al presidio mamertino.
Proprio in questo clima arriva un appuntamento atteso. Venerdì 30 ottobre alle 11.30 l’Asp di Messina inaugurerà il nuovo Pronto soccorso del Fogliani, insieme ai reparti di Terapia intensiva e Subintensiva.
Il problema del sovraffollamento, però, non si risolve soltanto con spazi nuovi. Il collo di bottiglia riguarda anche i posti letto nei reparti. Se non ci sono letti liberi, i pazienti che hanno bisogno di un ricovero restano in Pronto soccorso più a lungo del necessario. Le barelle restano occupate, le ambulanze non possono ripartire e i mezzi tardano a tornare disponibili per nuove chiamate sul territorio.
È un effetto domino che parte dalle corsie dell’ospedale e arriva fino alle strade del comprensorio, coinvolgendo l’intero sistema dell’emergenza-urgenza. Il nuovo Pronto soccorso sarà dunque chiamato a una prova impegnativa fin dal primo giorno.

