Se gli italiani si allontanano dalla politica, il sindaco è forse l’ultimo a perderne la fiducia. È su questa idea che scommette Gianni Pino, sindaco di San Filippo del Mela, che con altri otto soci ha fondato ad Assisi “Sindaci d’Italia”. Il nuovo movimento politico nasce dall’iniziativa di amministratori ed ex amministratori locali.
Pino ne è convinto: il sindaco è la prima forma di governo del territorio. Le sue responsabilità e le sue funzioni lo mettono ogni giorno davanti ai cittadini, senza intermediari. Secondo lui proprio la fiducia nata da quel rapporto può servire ad accorciare la distanza tra la gente e la politica nazionale, e a riportare a votare chi ha smesso di farlo.
Per l’ex assessore e consigliere della Provincia di Messina si tratta di portare in una dimensione più ampia un’esperienza fatta sul campo. Pino non è da solo. Dalla Sicilia arriva anche Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni e presidente di Anci Sicilia, l’altro promotore isolano. Alla presentazione del progetto si è visto poi Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord, la cui presenza conferma l’interesse della politica messinese per l’iniziativa.
Il movimento si richiama alla sussidiarietà e alla valorizzazione dei municipi, e punta a far entrare i Comuni nell’agenda politica del Paese. La rete dei fondatori è varia: amministratori di diverse regioni, alcuni con un passato in Parlamento. Lo si vede anche dai vertici. Il presidente è Ernesto Magorno, già sindaco di Diamante, ex senatore ed ex segretario regionale del Pd. Il vicepresidente è Angelo Alessandri, ex deputato e amministratore a Reggio Emilia, e i conti sono affidati alla tesoriera Paola Carnevale.
Il prossimo passo è già in calendario. Il 27, 28 e 29 ottobre è in programma un’assemblea, il primo vero banco di prova per capire se la voce dei sindaci riuscirà a farsi sentire anche fuori dai confini comunali.

